Normale perdita di peso icd 10


ICD R Altre forme di ritardo dello sviluppo fisiologico normale — Mediately Farmaci

È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa; questa universalità è la cosa più bella. La chiave per la diagnosi è infatti l'espressione della fondamentale paura dell'obesità, paura che non accenna a diminuire nonostante la perdita di peso.

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L'amenorrea nel sesso femminile è necessaria alla diagnosi, e non sempre il ciclo mestruale riprende la sua regolarità con la ripresa del peso corporeo. Accade invece raramente che un disturbo organico grave, come un'enterite regionale o un tumore cerebrale, venga diagnosticato erroneamente come anoressia nervosa. Come abbiamo detto, la diminuzione del peso corporeo costituisce l'elemento dominante del quadro clinico.

castagnedola.it - I DISTURBI ALIMENTARI: ANORESSIA NERVOSA SECONDO IL DSM IV

È possibile riscontrare forme di anoressia sin dal primo anno d'età. L'anoressia del lattante è una forma molto grave, che colpisce i bambini entro il primo anno d'età. Le cause sono dovute ad un disturbo relazionale con la madre, gravemente depressa o psicotica. I bambini non si siedono a tavola, non consumano i pasti a cui preferiscono caramelle e dolci, e non rispettano le regole alimentari familiari. Le cause risiedono in un'esagerata alimentazione genitoriale.

Verificato da me personalmente

L'anoressia mentale infantile è un disturbo che colpisce la fascia d'età dai 4 ai 5 anni. E' una forma molto grave, in cui i genitori presentano una relazione di coppia patologica. Le forme di comunicazione e la struttura della personalità del singolo genitore influenzano il malessere del bambino in modo simbiotico. Il disturbo alimentare risulta quindi normale perdita di peso icd 10 alla conflittualità di coppia.

L'anoressia della prepubertà e della pubertà, invece, è la forma attualmente tanto in crescita da raggiungere livelli che fanno pensare ad un'epidemia.

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Le fasce di età 1 maggiormente colpite dalle patologie dei disordini alimentari sono due: una compresa fra i 14 e 15 anni, l'altra fra i 18 e i La prima fascia d'età risulta la più difficile da curare, mentre la prognosi per la seconda fascia è più favorevole, in quanto il rifiuto della femminilità è meno radicale e affiorano piuttosto interrogativi relativi a relazioni sessuali o sentimentali conflittuali, in soggetti con un'identità meno labile.

E' importante attuare una diagnosi ed un intervento volto a prevenire la patologia anoressica poiché potrebbe, come nella maggior parte dei casi, verificarsi un passaggio al disturbo bulimico.

Secondo alcuni studi 2 un programma diagnostico adeguato deve comprendere: un attento esame fisico con esami neurologici e prove di laboratorio. I depositi adiposi scompaiono, le rotondità caratteristiche della figura femminile non sono più riconoscibili e sono sostituite da angolosità. L'ipotrofia, sempre cospicua, presenta muscoli scheletrici. In contrasto con questa e con l'aspetto cachettico si presenta la relativa facilità e vivacità dei movimenti corporei di queste pazienti, come non si osserva mai in altre malattie fisiche che comportino un pari grado di compromissione dello stato generale della nutrizione.

Degna di nota è la persistenza dei peli alle ascelle ed al pube e la comparsa, non rara, di una leggera peluria specialmente al volto e agli arti; l'ipertricosi non assume mai l'aspetto dell'irsutismo. Non si osservano pigmentazioni cutanee abnormi. L'esame fisico dei vari organi ed apparati non rivela alterazioni patognomoniche.

Vi è spesso ipotensione arteriosa e il cuore, piuttosto piccolo e disposto in posizione verticale a causa del dimagrimento, conduce frequentemente al fenomeno della bradicardia. Ulteriore elemento diagnostico è la disidratazione della paziente, che si accompagna allo scarso turgore della pelle ed alla presenza di masse fecali localizzate nel colon. I visceri addominali non presentano alterazioni particolari, eccetto una più o meno spiccata tendenza alla ptosi.

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Comune è una stipsi ostinata. Frequenti sono le lesioni dentarie -carie multiple, caduta dei denti- e la fragilità delle unghie. L'amenorrea insorge a causa di un'insufficienza gonadotropinica isolata, la cui insorgenza è variamente commentata in letteratura. Ambedue i meccanismi sono ammissibili: il primo interviene verosimilmente nelle forme di anoressia mentale nelle quali l'amenorrea è precoce, il secondo in quelle in cui l'amenorrea consegue ad un deperimento organico notevole.

Questa insufficienza si accompagna ad una ridotta eliminazione di estrogeni, le ovaie diventano piccole, l'endometrio fibrotico, la mucosa vaginale atrofica.

Disturbi dell’Alimentazione

La misura della pressione sanguigna è importante per valutare se la paziente necessita della terapia liquida di sostegno, mentre l'assenza di chetoni nell'urina della paziente cachettica è un segno preoccupante perché significa l'esaurimento delle scorte di grasso che permettono la sopravvivenza durante un lungo digiuno. Al fine di trattare in modo esauriente una classificazione più selettiva dell'anoressia, è necessario rifarsi alle classificazioni ufficiali. Questo è stato il primo sistema di classificazione a riconoscere specificamente che nei pazienti anoressici si possono alternare periodi di rifiuto del cibo e periodi di sovralimentazione.

É considerato un criterio diagnostico l'amenorrea, il rallentamento del polso e del ritmo respiratorio, ipotermia ed edemi, e viene evidenziato come i sintomi psichiatrici associati siano vari e differenti.

Tuttavia questo sistema di classificazione presentava importanti limiti, fra cui la mancata indicazione del calo ponderale dell'anoressica, elemento necessario per una corretta diagnosi. Nelle grandi classificazioni internazionali l'anoressia nervosa era già stata rilevata nel dal DSM I, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentaliallora perdita di peso pekin il come una reazione gastrointestinale psicofisiologica, senza specificazioni cliniche.

L'aggiornata versione del testo, il DSM-III R, pubblicata nelconservava come criteri: il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra di un minimo in funzione dell'età e della statura; l'intensa paura di diventare grassi anche quando gravemente sottopeso e l'alterazione nel modo di vivere il corpo nelle sue forme e misure. Per quanto riguarda l'amenorrea le indicazioni erano più precise, indicando l'assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi, quale primo segnale della malattia che precede la perdita di peso.

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Un'eccezione apparente è la persistenza di sanguinamento vaginale in donne con anoressia che seguono una terapia sostitutiva ormonale, in genere sotto forma di pillola contraccettiva. Possono essere presenti anche elevati livelli di ormone somatropo, aumentati livelli di cortisolo, modificazioni nel metabolismo periferico dell'ormone tiroideo e anormalità della secrezione insulinica; — Se l'esordio è pre-puberale, la sequenza normale perdita di peso icd 10 eventi puberali è rimandata, o persino arrestata: multi slim mercadona cessa, nelle ragazze i seni non si sviluppano e c'è un'amenorrea primaria; nel caso dei ragazzi i genitali rimangono infantili.

Con la guarigione la pubertà è spesso portata a completamento in maniera normale, ma il menarca si verifica più tardi. Il DSM-IV, ad esempio, concede precedenza alla diagnosi di anoressia nervosa, mentre l'ICD esclude la diagnosi di anoressia se si sono registrate abbuffate alimentari.

L'ICD assume come criterio per valutare la perdita del peso l'indice di massa corporea, come rapporto tra il peso in chilogrammi e il quadrato dell'altezza in metri.

Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso. Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso. Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi.

Il DSM-IV si differenzia dalle edizioni passate per l'aggiunta, all'interno dei criteri diagnostici, della distinzione tra i due sottotipi di anoressia nervosa: quello con restrizioni e quello con abbuffate e condotte di eliminazione.

Nel primo sottogruppo la perdita di peso si ottiene attraverso la dieta, il digiuno e un'attività fisica eccessiva. Il soggetto non presenta in modo regolare normale perdita di peso icd 10 di abbuffate o condotte di eliminazione.

L'associazione tra disturbo da alimentazione incontrollata e obesità è molto stretta anche se l'esatta prevalenza di questo disturbo tra i soggetti obesi non è dei tutto nota. Il disturbo colpisce più le donne che gli uomini rapporto di 3 a 2 e, a differenza della bulimia nervosa, i bianchi e gli afro-americani in uguale misura. Un'insorgenza avviene di solito nella tarda adolescenza o verso i trent'anni. Questo disturbo è associato a insorgenza precoce di obesità, a frequenti episodi di fluttuazione di peso corporeo, a numerosi episodi di dieta e elevata familiarità per l'obesità.

Diagnosi nutrizionale La diagnosi nutrizionale deve individuare la gravità della malnutrizione, la valutazione differenziale -malattie sistemiche, malassorbimento, neoplasie- e l'individuazione di eventuali insufficienze biologiche per evitare il peggioramento della paziente. La finalità della diagnosi nutrizionale è l'identificazione della malnutrizione al fine di valutarne la gravità, vagliando i rischi che possono peggiorare la prognosi della patologia anoressica.

Valutare lo stato nutritivo dell'anoressica mentale richiede esami clinico-anamnestici, antropometrici, biochimici e strumentali. Gli indici clinici sono i seguenti: l'ipotensione, la bradicardia a riposo, i segni di ridotto metabolismo basale con riduzione della massa magra, l'ipertensione e la tachicardia per sforzi muscolari che normalmente non li giustificano.

Nella diagnosi si riscontra anche ipotermia ed amenorrea, dovute all'alterazione endocrina e neuroendocrina della paziente anoressica. Dato che la diagnosi nutrizionale deve valutare gli apporti alimentari, la paziente viene richiamata dopo 24 ore dall'ultimo colloquio al fine di appurare quali siano stati gli alimenti effettivamente assunti.

Quest'indagine retrospettiva si basa sul ricordo, da parte della paziente, di tutti gli alimenti che ha introdotto nelle ultime 24 ore. Questa modalità è spesso svolta verbalmente, in modo che si possa dedurre se il paziente sta mentendo. E' anche utilizzato un diario dietetico -dai 3 ai 7 giorni- compilato dalla paziente per l'indagine aggiornata dei consumi.

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Successivamente la paziente anoressica sostiene un'intervista dietetica. Riguardo agli indici biochimici, alcuni autori 6 sostengono che essi forniscono generalmente dati poco indicativi nella valutazione nutrizionale, in quanto le alterazioni osservabili si ripetono in modo discontinuo. Un'ulteriore valutazione dello stato nutrizionale è possibile attraverso gli indici antropometrici, in cui la rilevazione del peso attuale rispetto al precedente fornisce la percentuale del calo ponderale, in caso di età post-puberale.