Sintomi di ibs femminile e perdita di peso


Condizioni e Sintomi La sindrome del colon irritabile La sindrome del colon irritabile Irritable Bowel Syndrome ; è un disordine gastrointestinale caratterizzato da ricorrenti episodi di dolore o fastidio addominale, associato ad alterata funzionalità dell'alvo, stipsi o diarrea. I sintomi compaiono normalmente fra i 20 e i 40 anni, ma non è eccezionale la loro manifestazione in età infantile.

Cos’è la sindrome del colon irritabile

Più difficilmente si registrano casi di colon irritabile dopo i 50 anni: spesso si tratta di disturbi simili a quelli della IBS ma associati ad altre condizioni morbose, potenzialmente più severe della sindrome del colon irritabile.

Normalmente ai disturbi addominali si associa in modo prevalente una delle due alterazioni della defecazione, anche se in molti soggetti i periodi di costipazione si alternano a fasi di diarrea. Altri sintomi spesso lamentati da chi soffre di colon irritabile sono bruciore di stomaco, dispepsia, nausea, gonfiore addominale e flatulenza. La maggior parte dei soggetti con IBS accusano un notevole aumento della propria sintomatologia a seguito dell'assunzione di alcuni alimenti o in conseguenza di eventi particolarmente stressanti.

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IBS con predominanza di diarrea Perdere peso dormendo di meno questi casi i soggetti ricorrono normalmente all'assunzione di antidiarroici OTC come la loperamide.

Non si tratta tuttavia di un rimedio utile in tutte le circostanza potendo causarespesso eccessiva costipazione.

IBS con predominanza di diarrea

Anche gli anticolinergici sono frequentemente impiegati per controllare i crampi addominali e ridurre quindi le scariche diarroiche. Gli antidepressivi triciclici sono invece impiegati in alcuni soggetti per l'effetto inibitorio sui recettori muscarinici che porta a costipazione. Un nuovo approccio farmacologico prevede il ricorso agli inibitori di pompa e agli antagonisti dei recettori H2 per L'Istamina anche in soggetti che non lamentano bruciore di stomaco o ulcera peptica.

Si presume, infatti che le secrezioni gastriche non adeguatamente tamponate possano causare l'infiammazione del piccolo intestino e favorire quindi la comparsa d diarrea.

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Questi farmaci riducendo le secrezioni acide sembrano ridurre tali episodi, anche se gli antagonisti Sintomi di ibs femminile e perdita di peso risultano meno efficaci degli inibitori di pompa. In contrapposizione a questo approccio farmacologico, alcuni clinici sostengono che una produzione eccessivamente ridotta la pipì può aiutarti a perdere peso succhi gastrici possa rappresentare essa stessa un problema per l'intestino e sconsigliano pertanto l'assunzione di questi farmaci in assenza di maggiori evidenza cliniche a sostegno del loro impiego nel trattamento dell'IBS.

Un'altra opzione farmacologica per il trattamento della diarrea sono gli antagonisti dei recettori serotoninergici.

Sindrome del colon irritabile: sintomi, cause e cura

I trattamenti farmacologici per i sintomi del colon irritabile danno spesso risultati altalenanti: efficaci in un primo momentonon risultano ugualmente utili sul lungo periodo. L'approccio naturale al trattamento della diarrea da IBS prevede il ricorso a piante ad alto contenuto di tannini, composti polifenolici dal riconosciuto effetto astringente.

Fonti ricche di tannini sono gli infusi di foglie di lampone, rovo, agrimonia e corteccia di quercia, nonché il Tè nero. Benchè questi rimedi si utilizzano tradizionalmente con buoni effetti nel trattamento delle diarree occasionali, non vi sono ancora purtroppotuttavia evidenza consistenti a favore di una loro efficacia nel caso specifico di diarrea da IBS.

Da segnalare che la caffeina contenuta nel tè nero potrebbe, specialmente in caso di consumo elevato, esacerbare gli episodi di diarrea e peggiorare i sintomi di IBS. Consigliabile quindi il ricorso a tè deteinato.

Diagnosi Colon Irritabile

IBS con predominanza di costipazione L'integrazione alimentare con fibre rappresenta il trattamento d'elezione della stipsi associata a colon irritabile. I gastroenterologi consigliano in questo caso l'assunzione di circa 20, 30 grammi al giorni di fibre, da recuperare attraverso gli alimenti comuni, frutta, verdura, cereali integrali, o attraverso specifici integratori.

Le fibre agiscono come lassativi di massa promuovendo la peristalsi intestinale e la defecazione. Benchè comunemente più impiegate per il trattamento della costipazione, le fibre possono tuttavia rivelarsi utili anche per controllare un accelerato transito intestinale, in quanto normalizzano i movimenti enterici. Lo Psyllio è riconosciuto come rimedio efficace nel trattamento generico della costipazione, ma vi sono opinioni discordanti in merito alla sua utilità nel caso di colon irritabile.

Sindrome del Colon Irritabile - Diagnosi

I risultati di alcuni studi individuali mostrano che l'assunzione della cuticola di Plantago Psyllium favorisce il transito intestinale e allevia alcuni sintomi da IBS quale il dolore addominale e la diarrea, migliorando complessivamente lo stato di benessere dei soggetti.

Non tutte le evidenze sono ugualmente favorevoli: un'analisi comparata dei risultati di alcuni studi, che hanno valutato l'efficacia delle fibre solubili in soggetti con IBS, non ha evidenziato benefici significativi derivanti dal loro impiego. Gli effetti compaiono generalmente dopo quattro settimane di trattamento.

Altre fonti di fibre solubili sono la Pectina, i semi di Lino, il Fieno greco e la gomma Karaya. Si tratta sempre di lassativi di massa per i quali non esistono al momento evidenze specifiche di efficacia nel trattamento della costipazione associata a IBS.

L'alternativa alle fibre solubili è costituita dai lassativi antrachinonici rappresentati dai preparati a base di Senna, Rabarbaro, Frangula, Cascara, aloe e diverse altre piante. Gli antrachinoni agiscono irritando le mucose del sistema gastrointestinale e causando la secrezione di acqua ed elettroliti nel lume intestinale, con conseguente stimolazione della motilità dell'intestino crasso.

IBS con predominanza di costipazione

Per questo particolare meccanismo d'azione, tali preparati sono definiti lassativi stimolanti, irritanti o da contatto. Un nuovo approccio farmacologico al problema della costipazione si basa sulla stimolazione dei recettori della serotonina presenti nelle viscere.

Sulla base di questi presupposti, alcuni ricercatori sostengono che l'impiego degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina nei soggetti con costipazione da IBS possa determinare un aumento della motilità intestinale, in parte per un effetto diretto sulle cellule muscolari lisce e in parte per un effetto indiretto di tipo eccitatorio sui neuroni enterici, migliorando il problema della stipsi.

È normalmente dovuto a un aumento della pressione intraluminale ma, in alcuni soggetti il dolore persiste anche in condizioni di pressione normali.

I medici definiscono questa condizione "ipersensibilità viscerale". L'eziologia di questo fenomeno, è controversa: si presume possa dipendere da un'ipersensibilità dei neuroni coinvolti nella trasmissione dei segnali dolorosi dalla regione addominale.

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Gli anticolinergici sono considerati i rimedi d'elezione per il trattamento farmacologico del dolore addominale. Sono tuttavia controindicati nei soggetti con IBS associata a costipazione poichè possono peggiorare la stipsi. In questi casi, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina sembrano rappresentare la scelta più appropriata. Sono stati documentati buoni risultati nel trattamento del dolore da IBS impiegando l'olio essenziale di menta.

Se le contrazioni muscolari sono scoordinate o diminuite, esse determinano un rallentamento della progressione delle feci nel colon con conseguente insorgenza di stitichezza.

Si ritiene che l'effetto di riduzione degli spasmi addominali sia da ricondurre al contenuto di mentolo dell'olio. Il dosaggio consigliabile è di 0.

Non è stato inoltre dimostrato alcun collegamento tra la sindrome del colon irritabile e le malattie infiammatorie intestinali croniche, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

Si raccomanda l'impiego di formulazioni gastro—resistenti in modo da minimizzare eventuali problemi di bruciore di stomaco e reflusso. È necessario segnalare che, a fronte dei risultati sopra riportati, esistono studi invece che non hanno invece evidenziato alcun effetto benefico a seguito dell'uso dell'olio essenziale di menta.

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Anche gli estratti di foglie di carciofo sembrano rappresentare un rimedio efficace per i sintomi da IBS. Secondo alcuni gastroenterologi i soggetti con diagnosi di IBS presentano unàalterata flora batterica intestinale. Presumibile quindi supporre che l'integrazione alimentare con fermenti probiotici, correggendo tali alterazioni, possa favorire un miglioramento della sintomatologia tipica della sindrome.

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Alcune evidenze preliminari supportano di fatto questa tesi, ma i risultati ottenibili variano enormemente in base alla specie probiotiche impiegate. Contrastanti invece i risultati ottenuti con il ceppo di Lactobacillus plantarum v: mentre due studi clinici evidenziano che l'assunzione di una bevanda commerciale contenente tale microrganismo sia in grado di ridurre significativamente, rispetto al placebo, il dolore addominale e la flatulenza, un terzo studio sviluppato impiegando lo stesso prodotto alimentare non ha riscontrato alcuno di questi benefici per la salute.

I risultati ottenuti valutando gli effetti di altri ceppi di Lactobacillus sui sintomi da colon irritabile non sono stati positivi: nè il Lactobacillus Un solo uzbekistan nè il L.

Salivarus hanno migliorato in alcun modo i fastidi dei partecipanti ai relativi trials clinici. Il Bifidobacterium infantis sembra invece essere efficace nel ridurre il dolore e il gonfiore addominale e nel migliorare la peristalsi intestinale. Nello studio preso in considerazione, i risultati positivi si sono avuti sin dopo la prima settimana di assunzione del probiotico alla dose di 1 miliardo di cellule al giorno.

E qui entrano in gioco i probiotici, andando ad agire sulle cause di questi disturbi.

Nessun effetto è stato invece riscontrato sulla frequenza e le qualità delle evacuazioni. Alcune evidenze sperimentali suggeriscono che anche una combinazione commerciale di Lactobacillus, Bifidobacteria e Streptococcus sia in grado di ridurre il gonfiore associato a IBS, mentre non sembra ugualmente efficace sul dolore addominale o nel controllare il transito intestinale.

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Varie L'Iberide è tra i principali ingredienti vegetali di alcuni prodotti commerciali proposti per il trattamento dei sintomi del colon irritabile. Il suo effetto sembra quello di favorire la peristalsi intestinale agendo sulla frequenza e l'ampiezza dell'onda di propagazione che interessa il piccolo intestino.

Non vi sono tuttavia evidenze sperimentali certe circa la sua efficacia nel trattamento della sindrome da IBS. L'impiego della Melatonina nel trattamento del colon irritabile si deve ad osservazioni sperimentali: poichè molti soggetti affetti sintomi di ibs femminile e perdita di peso IBS lamentavano anche insonnia, si è potuto verificare che làassunzione di questa sostanza non solo migliorava la qualità del sonno, ma riduceva anche l'intensità del dolore addominale avvertito dai soggetti.

Quali sono i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile?

Gli effetti di costipazione, diarrea, gonfiore, e altri sintomi associati a IBS sono ancora da chiarire: i risultati degli studi disponibili in letteratura sono infatti contrastanti.

Alcuni sostengono che la melatonina non abbia altri effetti se non quello sul dolore, altri evidenziano invece miglioramenti a livello di gonfiore e di sintomi associabili a IBS quali mal di testa, bruciore di stomaco e nausea.

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Ulteriori studi potranno chiarire le potenzialità di questa molecola nel trattamento dei sintomi da colon irritabile. Terapie tradizionali e rimedi naturali nel trattamento della sindrome del colon irritabile Antagonisti della serotonina.